L’associazione Shukokai nasce nel solco dell’eredità dello Shito-ryu di Kenwa Mabuni, fondata degli anni Cinquanta da Chojiro Tani, allievo diretto di Mabuni. Lo Shukokai si distingue per il suo approccio dinamico basato sui movimenti naturali, velocità e potenza generata attraverso la corretta biomeccanica.
Il nome stesso significa “Associazione per l’Armonia attraverso l’Allenamento”, e riflette lo spirito di un karate accessibile, rispettoso delle origini, ma orientato verso l’efficacia e la crescita personale
Precedentemente conosciuto come Tani-Ha Shito-Ryu Shukokai, è una delle più dinamiche e famose scuole ad essersi sviluppate nel secondo dopoguerra. Le radici giapponesi dello Shukokai erano incentrate nelle università di Osaka e Kyoto e i loro studenti svilupparono la scuola come uno stile competitivo, veloce e potente.
Oggi grazie alla dedizione di generazioni di maestri come Yamada Haruyoshi e Kamohara Tsutomu, lo Shukokai Shito-ryu è diffuso in tutto il mondo.







Lo Shukokai nacque dalla mente di Choiro Tani.
Egli iniziò lo studio del karate nella scuola superiore, praticando lo stile GoJu-Ryu e proseguì i suoi corsi all’Università Doshisha a Kyoto sotto l’insegnamento del grande Maestro di karate Chojun Miyagi (il fondatore dello stile GoJu-Ryu il quale, in precedenza, si allenò sotto la guida del Sensei Higaonna). In seguito, quando il Sensei Miyagi ritornò a vivere ad Okinawa,
il Sensei Tani continuò i suoi allenamenti con il Maestro Kenwa Mabuni, il famoso fondatore dello Shito Ryu.
Il Maestro Tani divenne un assiduo praticante di questo stile veloce e fluido.
Quando il M. Mabuni morì, il Diploma di Eredità di questa scuola passò proprio al M. Tani.
Nel 1946 Sensei Tani fu nominato come il successore naturale del Sensei Mabuni e gli fu dato il permesso di fondare una sua propria scuola, Tani-Ha Shito-Ryu.
Egli era affascinato dalla scienza delle meccaniche del corpo e dei movimenti, e dopo molte sperimentazioni brillanti studiò e disegnò i metodi dei calci e pugni dello Shito-Ryu per massimizzare e trarre beneficio dalla pliometrica (proprietà elastica) contrazione dei muscoli.
Il movimento d’anca fu enfatizzato e il famoso doppio movimento d’anca tipico dello Shukokai per eseguire i colpi si evolse, dando allo stile il suo potere esplosivo.
Dopo la seconda guerra mondiale Sensei Tani iniziò ad insegnare il Karate in un parcheggio di auto all’aperto nel centro di Kobe. Il suo gruppo (Shukokai) cresceva rapidamente così, un anno dopo, egli costruì un suo Dojo vicino la sua abitazione.
Vennero introdotte imbottiture per l’impatto per aiutare i praticanti dello Shukokai ad accrescere la loro forza. Il Maestro Tani fuse con grande successo le dinamiche e la velocità dello Shito-Ryu con la forza e la potenza del Goju-Ryu in modo da non perdere nessuna qualità o punto di forza di alcuna delle due discipline in questa nuova scuola del karate – ‘Shu-ko-kai’ – che approssimativamente si traduce “club che lavora insieme” “via per tutti i club”.
Nonostante la sua storia come stile di competizione universitaria sia famosa, tuttavia il vero ideale dello Shukokai è molto più tradizionale. Infatti la fama riguardante le competizioni è solo una piccola parte della grande fama dello Shukokai. Per esempio, lo Shito-Ryu Shukokai ha la più vasta e ricca varietà di kata (forme) – sono registrati 49 kata. Il kata può essere comparato ad un vivente/mobile libro di difesa ed attacco. Trasmessi dai maestri agli allievi dopo generazioni successive, questo metodo continua ad insegnare e plasmare gli aspiranti karateka,
Il Maestro Tani morì la domenica dell’11 Gennaio 1998.
Dopo la morte di Tani, il futuro dello Shukokai fu deciso dall’assemblea generale dell’organizzazione. Il 28 giugno 1998, la Shito-Ryu Shukokai Karate-do Union fu riconosciuta come continuazione dell’organizzazione fondata da Tani e il Maestro Haruyoshi Yamada, 10° Dan Hanshi, fu scelto come suo successore e nuovo leader.
Yamada dedicò la propria attività alla conservazione e alla diffusione dello Shukokai al di fuori del Giappone, sviluppando ulteriormente l’organizzazione internazionale e mantenendo viva la tradizione tecnica ricevuta da Tani.
Sotto la sua guida, lo Shukokai si consolidò come organizzazione internazionale, con la nascita e lo sviluppo di numerosi gruppi e federazioni in diversi Paesi del mondo.
Il Maestro Yamada morì il 7 gennaio 2018, all’età di 79 anni, dopo aver lasciato una forte eredità tecnica e organizzativa.
Dopo la scomparsa di Yamada, la guida dell’organizzazione passò al Maestro Tsutomu Kamohara, uno dei suoi più importanti allievi e collaboratori.
Nato nel 1950 nella prefettura di Saga, Kamohara iniziò a praticare Karate all’Osaka University of Economics, dove nel quarto anno divenne capitano della squadra universitaria di Kumite Shukokai. In quella squadra praticavano anche importanti esponenti dello Shukokai, tra cui Yoshinao Nanbu e Ryozo Tsukada.
Nei primi anni Settanta Kamohara partecipò come membro della squadra giapponese a competizioni internazionali in Europa. Successivamente si stabilì in Europa, prima a Bruxelles e poi in Francia, dove contribuì per molti anni alla diffusione dello Shukokai.
Dopo la morte di Yamada, Kamohara tornò stabilmente in Giappone e la sede dell’organizzazione mondiale venne trasferita a Nagasaki.
Oggi il Maestro Tsutomu Kamohara è 10° Dan ed è il Presidente della Shito-Ryu Shukokai Union, l’organizzazione mondiale che riunisce le associazioni nazionali dello Shito-Ryu Shukokai.
La continuità dello Shukokai passa quindi dal fondatore Chōjirō Tani, attraverso il successore Haruyoshi Yamada, fino all’attuale guida del Maestro Tsutomu Kamohara.
Lo Shito-Ryu Shukokai è presente anche in Italia attraverso Shukokai Italia, organizzazione riconosciuta dalla Shito-Ryu Shukokai Union.
Il referente nazionale per l’Italia è il Maestro Alberto Salvatori ( 7° Dan) e National Representative for Italy.
Shukokai Italia riunisce attualmente diversi Dojo sul territorio nazionale, tra cui quelli di Tivoli, Terni, Ariccia, Colonna, Priverno, Roma, Subiaco e Verona, e organizza stage, allenamenti tecnici e attività dedicate allo studio del programma Shukokai, dei Kata e del Bunkai.
Karate Tradizionale Terni fa parte di questa realtà e porta avanti la pratica dello Shito-Ryu Shukokai Karate-Do nel solco della tradizione iniziata da Tani e proseguita attraverso Yamada e Kamohara.